Egr.io Pres. Della Regione Puglia dott. Nichi Vendola,
con la presente, in qualità di comune cittadina, vorrei poter esprimere delle considerazioni in merito alle Sue ultime dichiarazioni a seguito della ‘lettera aperta ai cittadini baresi’ scritta in data 26/07/2013 dalla dott.ssa Desirèe Digeronimo.
Opero da diversi anni sul fronte dell’Antimafia sociale. Con Amore, dedizione, tra alti e bassi e non con pochi sacrifici, ho cercato di contribuire al che i Valori della Giustizia, della Legalità si affermassero in questo nostro tanto meraviglioso, quanto disgraziato Paese.
Partendo dal territorio nel quale risiedo, Altamura, non c’è stato giorno in cui io, assieme a tanti uomini e donne che perseguono i miei stessi Valori che ‘profumano di Libertà’, non abbia prestato attenzione alle problematiche derivanti da aspetti criminosi e delittuosi che lo hanno riguardato e che hanno ostacolato di fatto la crescita dello stesso.
Una lotta d’Amore convinta, quella da me condotta a favore della Giustizia e della Legalità, ma ancor di più un impegno sentito e dovuto nei confronti di chi avendo fatto semplicemente il proprio Dovere, ha perso la vita per mano di ignobili uomini che non possiedono altro che coscienze sporche, mani macchiate di sangue e che sono rimasti tutt’oggi impuniti e che siedono proprio lì dove Lei ha il Dovere di rappresentarci.
Egregio Presidente, non è mia consuetudine dibattere su esternazioni pubbliche da parte di qualsivoglia autorità, tuttavia è mio dovere di cittadina di questo Stato non rimanere in silenzio dinanzi a continui atti da parte di quest’ultimi, volti esclusivamente a delegittimare il lavoro, svolto da parte di pochi uomini, con alto senso dello Stato e spirito di servizio, in favore della Verità e della Giustizia.
Ho avuto modo di conoscere in questi anni tante personalità impegnate ogni giorno perché davvero in questo Paese si affermino quei Valori cui tanto aspiriamo noi onesti cittadini.
Ho avuto modo di conoscere, tra queste personalità, tanti Magistrati con i quali ho lavorato, stretto rapporti di stima reciproca; dei quali ho potuto apprezzare l’onestà intellettuale, la professionalità, l’umiltà.
Tra questi Magistrati valorosi, in cui ripongo la massima stima e fiducia, ammirazione e gratitudine, vi è anche la dott.ssa Digeronimo.
Con quanto premesso prendo con convinzione le distanze dalle Sue dichiarazioni che offendono, urtano l’intelligenza di ciascun cittadino onesto del territorio nel quale la dott.ssa Digeronimo ha esercitato le sue funzioni ed oserei dire l’intelligenza di tutti i cittadini onesti di questo Paese.
Non entro in merito alle questioni giudiziarie che l’hanno coinvolto in prima persona ma mi consenta di affermare che la politica di cui Lei parla non ha guadagnato per nostra sfortuna ne con Lei ne con altri, la Giustizia per nostra fortuna non ha rimesso ancora nulla, se non quella barese, e gli unici ad aver bevuto calici amari non in cinque ma da decenni siamo stati noi cittadini onesti. Questa è la Verità, Egregio Presidente.
Altamura lì 27 Luglio 2013
Alessandra Creanza
Per scriverci e segnalarci un evento contattaci!
Mi sento molto vicino alla sig.na Alessandra Creanza nelle affermazioni da Lei riportate nella sua lettera
In fede silvio fabretto