L’Amministrazione comunale di Sava intitolerà il nuovo parco di via Aldo Moro a Chiara Summonte, assassina dal suo ex fidanzato il 27 maggio del 1999,
Lo scrive, su Facebook, il sindaco di Sava Dario Iaia.
“Cari amici, – scrive il sindaco di Sava Dario Iaia – Chiara Summonte era una ragazza savese solare e con una immensa gioia di vivere. Il 27 maggio del 1999 perdeva la vita tragicamente per mano di un uomo. Allora, non si parlava ancora di femminicidio, ma le donne venivano uccise ugualmente.
Oggi, accogliendo una richiesta che si è levata dalla nostra cittadina e con il consenso della famiglia che ringraziamo, intendiamo intitolare il nuovo parco, sito su via Aldo Moro, a Chiara, simbolo di purezza e di gioia.
L’inaugurazione del parco avrà luogo l’11 agosto, giorno dedicato a Santa Chiara e, nell’occasione, prenderà il via un nuovo ed importante evento savese denominato “La Notte di Santa Chiara”, ideato e curato dall’associazione “Sava nel Cuore”.
Sarà una manifestazione allegra e gioiosa con cabaret, balli e musica, proprio come sarebbe piaciuto a Chiara”.
Chiara Summonte aveva 24 anni e studiava ingegneria all’Università di Potenza dove conobbe il suo omicida, D.S. anche lui ventiquattrenne. Dopo un breve relazione lei decise di lasciarlo ma lui si opponeva all’abbandono. Così il 27 maggio del 1999 si presentò a casa di lei, a Sava, entrò da una finestra e con un coltello tagliò la gola alla ragazza che morì in pochi secondi. In casa c’era la nonna che non si accorse di nulla. Subito dopo la polizia rintracciò l’assassino che confessò tutto. Prima di essere fermato dalle forze dell’ordine il giovane ferì lievemente un muratore di Sava che richiamato dall’urlo della nonna che aveva visto la nipote ferita mortalmente, aveva cercato di bloccarlo.
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